lunedì 24 febbraio 2014

Recensione: Oscure Gioie di Virginia de Winter


Oscure Gioie: Bijoux de Deuil
Virginia de Winter
€ 1,99
219 pg

Nell'alta società di Londra si mormora che sia più bello di Dorian Gray e più cinico di suo zio, Lord Henry Wotton. E, in effetti, Sebastian Fane, conte di Darlington, potrebbe dare lezioni di dissolutezza a chiunque. 
Durante la sua vita è sempre stato abituato a prendere ciò che vuole: infrange cuori maschili e femminili senza scrupolo alcuno, consumando le passioni con la medesima noncuranza che riserva alle sue sigarette. Ma il corso del suo destino è destinato a mutare quando, in una sordida taverna di Whitechapel, si troverà a incrociare le armi per difendere un giovane sconosciuto. 
Raven Armitage è bello e sfuggente, con un accento francese e una voce melodiosa che rendono impossibile non cedere alle sue incantevoli menzogne. Per la prima volta nell'esistenza di Sebastian, sarà qualcun altro a imporre le regole del gioco, accendendo in lui una passione che minaccia di travolgerlo senza possibilità di scampo. 
Nella Londra di fine Ottocento, divisa tra la tradizione della nobiltà e l'avvento del futuro, ha così inizio un'indagine pericolosa, una caccia all'uomo tra il lusso delle sale da ballo e lo squallore delle fumerie d'oppio, una lotta senza quartiere contro un nemico che si nutre della magia più oscura e che schiera ai suoi ordini un esercito di morti per arrivare a insidiare anche la vita di Sua Maestà la Regina... 




Nella Londra Vittoriana del XIX secolo vi potrà capitare di incontrare più di un avvenente giovanotto passeggiare lungo le strade accompagnandosi a deliziose signorine o partecipare alle feste eleganti dei nobili, uno di questi sarà sicuramente l’eternamente giovane Dorian Gray, l’altro invece è conosciuto come Sebastian Fane, undicesimo e ultimo conte di Darlington. Sebastian con la sua bionda chioma, i lineamenti maschi e il forte carattere in più di un cuore ha suscitato veloci palpiti, seducendo giovani donne ma anche giovani uomini. Una sera Sebastian viene investito dalla carrozza di un altrettanto affascinate giovanotto, Raven Armitage, fratellastro della sua fidanzata precocemente scomparsa. L’amore si nasconde nei luoghi più insospettati, così come i gioielli dei morti celano al loro interno le reliquie più inaspettate.
Affermare che adoro la mente geniale e prolifica di storie che si nasconde dietro il nome di Virginia de Winter è dir poco, quindi è con molta gioia e trepidazione che ho atteso e letto questa storia che Virginia ha scelto di autopubblicare tramite Amazon.
Come sempre il suo stile è inconfondibile, anche perché Oscure gioie è stato scritto prima della serie Black Friars quindi è ancora piuttosto acerbo e ricco di mirabolanti metafore e giochi stilistici, forse un pochino portati all'eccesso, che di Virginia sono il biglietto da visita ma che nei suoi ultimi lavori si sono stemperati permettendo d’altro canto al lettore una più facile e coinvolgente lettura.
I personaggi sono molto dettagliati, descritti e delineati in modo puntuale e preciso, soprattutto dotati tutti di quella intelligenza e arguzia che sono una delizia per il lettore, stufo di vedere i suoi personaggi preferiti comportarsi come idioti per piegarsi alle logiche della narrazione e della trama. Oscure gioie di certo non è un romanzo corale ma si concentra particolarmente sui due protagonisti, Sebastian e Raven, due personaggi decisamente affascinanti nell’aspetto ma completamente opposti nei modi, dove Sebastian è arroganza, snobismo a volte, presunzione, insomma ha un caratteraccio, Raven mostra eleganza, raffinatezza, sagacia, malizia. Eppure nei rari momenti in cui sono insieme, quando entrambi abbassano le difese ecco che spunta fuori il loro lato umano, la loro debolezza che per ognuno è rappresentata dall’altro.
Anche i personaggi secondari comunque si fanno notare e amare come Colin, amico/amante di Sebastian, nei cui comportamenti e battute non posso far a meno di ravvisare l’embrione di Bryce, Nathan, l’uomo tuttofare di Raven, con molti assi nascosti nella manica, ed infine la graziosa Miss Taylor, un’americana a Londra, che con la sua prontezza di spirito e la sua schiettezza si è guadagnata tutta la mia ammirazione ed un posto di rilievo tra i miei personaggi letterari preferiti.
Un libro decisamente interessante e che conquisterà immediatamente le fan di Virginia anche se qualche appunto bisogna farlo, come lo stile che a volte è eccessivamente descrittivo ed elegiaco, la presenza di alcuni errori e refusi che possono essere corretti con un buon editing, inoltre mi sarebbe piaciuta una maggior partecipazione alla vicenda di Dorian Gray visto che viene indicato come elemento importante della storia mentre invece rimane un po’ sullo sfondo. Vi avviso che questo libro appartiene al genere M/M, quindi con relazioni omosessuali, anche se non c’è niente di eccessivamente esplicito, per quel che mi riguarda la cosa non mi ha creato nessun disturbo, in fin dei conti io vado matta anche per i manga yaoi!!!

Sebastian li guardò senza riuscire a capacitarsi. Giles aveva l’aria della vergine insidiata, Colin invece sfoggiava un sorriso sornione da gatto che finge di non aver nemmeno visto la ciotola di panna.
«Milord»,disse ancora Giles. «Posso spiegare».
«Tu, porco», Sebastian rivolse uno sguardo obliquo a Seymour. «Lurido seduttore di maggiordomi, togli le tue manacce da lui».
«Non capisco di cosa tu stia parlando», disse Colin, con aria anche un tantino impermalita.
Sebastian si voltò verso Giles. «Quanto ti ha offerto?».
«Il triplo di quello che mi date voi, signore», rispose l’uomo in tono modesto. «Ho rifiutato».
Sebastian ebbe uno sguardo trionfante e Colin, indispettito, incrociò le braccia voltando il capo dall’altra parte.
Fermo sulla soglia Nathan li stava guardando con l’aria di chi, in visita al giardino zoologico, capisce di trovarsi dal lato giusto delle sbarre.

Voto: omicidi e sensualità tra le nebbie londinesi

2 commenti:

  1. Mmm avevo letto anche io degli errorini presenti! Mi disturba un pò sapere delle eccessive descrizioni, però vabbè stiamo parlando di Virginia De Winter no? ;)

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    1. Della Virginia de L'ordine della spada, sempre deliziosamente prolissa!!! :D

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